Consenso all'accesso remoto non presidiato

Versione 2 — RemoteCare Provision — ultimo aggiornamento 11 agosto 2026

1. Che cosa si sta autorizzando

Il dispositivo su cui è stato installato l'Agent viene configurato con una password di accesso fissa, conosciuta dal Centro di Assistenza. È quello che rende possibile l'assistenza non presidiata: il tecnico può collegarsi anche quando nessuno è davanti allo schermo, senza che qualcuno debba leggergli una password o accettare la singola sessione.

È una comodità reale — un aggiornamento notturno, un server in un altro locale, un intervento mentre l'ufficio è chiuso — ma è anche un accesso che nessuno vede iniziare. Per questo viene chiesta un'autorizzazione a parte, prima dell'installazione, e non nascosta dentro le Condizioni d'Uso.

2. In concreto

3. Perché serve un consenso separato

L'assistenza remota ordinaria si regge sulla richiesta di chi chiama: è l'utente che apre la sessione e la autorizza sul momento. L'accesso non presidiato non ha quel passaggio, quindi non può appoggiarsi ad esso: la sua base giuridica è il consenso informato dell'interessato, ai sensi degli articoli 6 e 7 del Regolamento (UE) 2016/679.

Perché quel consenso valga deve essere consapevole — dato sapendo che cosa si sta consentendo — documentabile nella data e nel contenuto, e revocabile con la stessa facilità con cui è stato dato. Di ogni accettazione restano registrati il momento, l'indirizzo di rete e la versione di questa informativa: vale il testo in vigore quel giorno, non quello di oggi.

L'autorizzazione può arrivare per tre strade, e resta registrato quale: la casella spuntata prima di scaricare il programma di installazione; la conferma dal collegamento ricevuto per email, quando l'installazione è stata fatta dal tecnico; oppure la registrazione da parte del Centro di Assistenza, quando l'autorizzazione è stata raccolta di persona, al telefono o su carta. In quest'ultimo caso restano scritti anche chi l'ha registrata e come dichiara di averla raccolta: se non riconosci un'autorizzazione a tuo nome, puoi chiederne conto al Centro e ritirarla da questa pagina.

Il titolare del trattamento verso il cliente finale è il Centro di Assistenza che ha installato l'Agent. RS Consulting Roberto Scarcella, che gestisce la piattaforma, agisce come responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 del GDPR. Non si collega ai dispositivi e non esegue script: fornisce ai Centri script di manutenzione già pronti e li tiene aggiornati, e sono i Centri a decidere se e quando usarli.

4. Come ritirare il consenso

Il ritiro si esercita dal collegamento contenuto nell'email di conferma, oppure chiedendolo al proprio Centro di Assistenza. Non richiede una motivazione e non ha conseguenze sul servizio.

Vale per tutti i dispositivi affidati a quel Centro, compresi quelli che verranno installati in seguito: un'installazione nuova non fa ripartire un accesso che era stato chiuso.

Dal momento del ritiro il collegamento rapido usato dai tecnici non contiene più la password: l'assistenza resta possibile, ma solo con una persona presente che autorizzi la sessione. Il ritiro non cancella le registrazioni degli accessi già avvenuti, che vanno conservate proprio per poter ricostruire chi ha fatto che cosa.

Per la disinstallazione completa dell'Agent, per gli altri diritti previsti dagli articoli 15-22 del GDPR e per i recapiti a cui rivolgersi, vedi l'Informativa Privacy.